Hai presente quando trovi una tinta dal colore bellissimo, poi guardi la confezione e ti ritrovi davanti a una sequenza di numeri apparentemente incomprensibile? Un 6.1, un 7.3, magari un 8.13. Sembrano dettagli da addetti ai lavori, eppure raccontano molto del colore che stai per scegliere.
Dietro ogni nuance c’è un codice che permette di distinguere un castano freddo da uno caldo, un biondo naturale da uno dorato. E imparare a interpretarlo è determinante per scegliere il colore davvero adatto ai tuoi desideri.
Cosa significano i numeri delle tinte per capelli?
I numeri delle tinte indicano generalmente due caratteristiche: l’altezza di tono, cioè quanto il colore è chiaro o scuro, e i riflessi che ne definiscono la sfumatura.
Prendiamo una tinta 7.3. Il numero 7 identifica un biondo medio, mentre il 3, in molte cartelle colore, corrisponde a un riflesso dorato. Il risultato? Una nuance calda e luminosa.
Il punto è che non tutte le marche utilizzano esattamente la stessa numerazione per i riflessi. Per questo, prima di scegliere, vale sempre la pena consultare la cartella colori del brand.
Il primo numero rivela quanto sarà chiaro o scuro il colore
La scala delle altezze di tono va generalmente da 1 a 10: si parte dal nero e si arriva ai biondi chiarissimi.
| Numero | Tono |
| 1 | Nero |
| 2 | Bruno |
| 3 | Castano scuro |
| 4 | Castano medio |
| 5 | Castano chiaro |
| 6 | Biondo scuro |
| 7 | Biondo medio |
| 8 | Biondo chiaro |
| 9 | Biondo chiarissimo |
| 10 | Biondo chiarissimo extra |
Una distinzione che può sorprendere? Quello che comunemente chiamiamo castano chiaro, nelle cartelle professionali può già rientrare nella famiglia dei biondi scuri.
Attenzione, però: il numero identifica il livello del colore, non garantisce che i capelli raggiungano automaticamente quella tonalità. Il risultato dipende anche dalla base di partenza e dal tipo di colorazione.
I numeri dopo il punto raccontano i riflessi
È qui che una tinta acquista personalità. Dopo il punto, o in alcuni sistemi dopo la barra, troviamo i numeri che identificano i riflessi.
Un 7.1 e un 7.3 hanno la stessa altezza di tono, ma possono apparire molto diversi: il primo è generalmente cenere, il secondo dorato.
Quando compaiono due cifre dopo il punto, come in 7.13, indicano solitamente un riflesso principale e uno secondario. Il loro significato preciso, però, va verificato nella numerazione del produttore.
Cenere, dorato o ramato? Il riflesso cambia tutto
Due tinte della stessa altezza possono dare un’impressione completamente diversa. I riflessi freddi tendono a smorzare visivamente il calore, mentre quelli dorati e ramati lo valorizzano.
Ecco alcuni esempi per orientarti tra le numerazioni più diffuse.
| Codice tinta | Come interpretarlo |
| 5.0 | Castano chiaro naturale |
| 5.1 | Castano chiaro cenere |
| 6.3 | Biondo scuro dorato |
| 7.1 | Biondo medio cenere |
| 7.3 | Biondo medio dorato |
| 8.0 | Biondo chiaro naturale |
| 8.13 | Biondo chiaro con riflessi cenere e dorati |
E quando i numeri si ripetono?
Se ti capita di incontrare una tinta 7.11 oppure 6.44, non si tratta di un errore di stampa.
In molte linee professionali, la ripetizione del numero indica un riflesso particolarmente marcato. Un 7.11, per esempio, può identificare un biondo medio dal cenere intenso, mentre un 6.44 può corrispondere a un biondo scuro dal ramato intenso.
Anche in questo caso, la cartella colori del marchio rimane il riferimento più affidabile.
Come scegliere il numero della tinta senza sbagliare nuance
Ora che i codici sono più chiari, arriva la parte interessante: trovare quello giusto per i tuoi capelli.
Parti dal colore che hai, non soltanto da quello che desideri
Vorresti passare da un castano scuro a un biondo chiaro? Scegliere una tinta 8.0 non significa necessariamente ottenere un biondo chiaro.
Una colorazione permanente può schiarire i capelli naturali entro determinati limiti, ma una tinta più chiara non schiarisce in modo affidabile una precedente colorazione artificiale.
Prima di scegliere la nuance, considera quindi se i capelli sono naturali, già colorati o decolorati. È un dettaglio importante che può influenzare il risultato finale.
Scegli il riflesso pensando all’effetto che vuoi ottenere
Se ami i colori freddi, puoi orientarti verso nuance cenere, beige freddi o perlate, verificando sempre la codifica del marchio.
Se invece preferisci un colore caldo e luminoso, i riflessi dorati, ramati e caramello potrebbero essere più vicini al risultato che immagini.
E se desideri un effetto discreto? Le nuance naturali sono un buon punto di partenza, soprattutto quando l’obiettivo è mantenere un colore vicino alla propria base.
Tra le linee da esplorare trovi Maxima Hair Color Plex, una colorazione professionale disponibile in diverse nuance, da scegliere consultando la relativa cartella colori.
Cambi marca? Non portare con te soltanto il numero
Qui si nasconde uno degli equivoci più facili: pensare che basti ritrovare il proprio codice su un’altra confezione.
I numeri dei riflessi non sono universali. Nel sistema L’Oréal Professionnel, il .6 indica il rosso; in quello Wella, il /6 indica il violetto. Non è soltanto una questione di punto o barra: può cambiare proprio il significato della cifra.
Esistono anche codici scritti diversamente. Nella linea Helen Seward Ecolor Oil Supreme, per esempio, il biondo scuro cenere è identificato dal 61, senza punto tra le due cifre. Prima di interpretarlo, serve conoscere la numerazione della linea.
Sei esempi per orientarsi tra le colorazioni
Questa tabella mostra come leggere i codici di alcune linee prodotto.
| Brand e linea | Codice | Come si legge |
| NHP Permanent Color Cream | 7.3 | Biondo dorato. |
| Jungle Fever Hair Color Cream | 7.44 | Biondo rame intenso. |
| Wella Professionals Koleston Perfect ME+ | 7/37 | Livello 7, con riflessi dorato e marrone. |
| L’Oréal Professionnel iNOA | 5.1 | Castano chiaro cenere. |
| Helen Seward Ecolor Oil Supreme | 61 | Biondo scuro cenere, nella codifica specifica della linea. |
| Maxima Hair Color Plex Superschiarenti | 901 | Superschiarente cenere: appartiene a una serie tecnica dedicata. |
Tre dubbi sui numeri delle tinte che vale la pena chiarire
Che differenza c’è tra una tinta 6.0 e una 6.1?
Entrambe appartengono generalmente al livello 6, cioè al biondo scuro. La 6.0 identifica una nuance naturale, mentre la 6.1, nei sistemi più comuni, presenta un riflesso cenere. La differenza riguarda quindi la sfumatura, non l’altezza di tono.
Cosa significa lo zero dopo il punto?
Nelle numerazioni più diffuse, lo zero dopo il punto identifica una tonalità naturale, come 5.0 o 7.0. Alcuni brand utilizzano però lo zero anche in combinazioni più articolate, con significati specifici.
I numeri delle tinte sono uguali per tutte le marche?
Non completamente. La scala delle altezze di tono è abbastanza condivisa, mentre la numerazione dei riflessi può variare. Un codice identico, quindi, non garantisce lo stesso risultato tra due brand differenti.
Il codice descrive la nuance, non promette il risultato
Sapere che cosa significa un numero aiuta a scegliere, ma non sostituisce la valutazione dei capelli. La base di partenza e i pigmenti già presenti influenzano il risultato: una nuance non apparirà necessariamente come sulla cartella una volta applicata,
Anche per coprire i capelli bianchi, il riflesso non è l’unico elemento da considerare. Contano la loro percentuale e il protocollo della colorazione scelta; nelle linee professionali possono essere previste miscele specifiche con tonalità naturali.
Il consiglio più semplice? Quando trovi il colore che ti piace, conserva marca, linea e codice completo. Al prossimo acquisto avrai un riferimento preciso, molto più utile di “quel biondo, ma non troppo dorato”.